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IL COMUNE DI GROSSETO DEVE ESSERE COMPRESO NELLE ZONE SVANTAGGIATE...

Confagricoltura Costa Toscana V17
Pubblicato in Grosseto · 2 Agosto 2017
La pianura grossetana deve essere ricompresa nelle zone svantaggiate e godere di una agevolazione contributiva del 40%. A lanciare la proposta è stato il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi, nel contesto della assemblea annuale che ha avuto luogo presso l’agriturismo Giuncola e Granaiolo a Rispescia. “Una proposta indispensabile - spiega Tocchi - per sanare uno squilibrio che non corso degli anni si è venuto a creare, perché permetterebbe agli agricoltori che insistono nel territorio del comune di Grosseto di poter fruire delle agevolazioni contributive riconosciute alle zone svantaggiate”. Il presidente si è subito armato di carta e penna ed a breve invierà una lettera al presidente e all’assessore della Regione, al sindaco e presidente della Provincia, ai presidenti della Commissione Agricoltura di Camera e Senato e al ministro dell’Agricoltura, mettendo nero su bianco le legittime richieste. “Poiché la delimitazione effettuata nel 2000 dalla Regione Toscana, in ottemperanza al disposi-tivo CIPE, - puntualizza Tocchi - include nelle zone svantaggiate quelle che presenta-no condizioni fisco ambientali difficili e un tasso di disoccupazione in agricoltura pari ad almeno il doppio della media nazionale, abbiamo la certezza che il comune di Grosseto possieda tutti i presupposti per rientrare in questa casistica.” “Pensiamo solo al fatto che la pianura grossetana - commenta il direttore di Confagricoltura, Paolo Rossi -  risulta essere zona di bonifica idraulica con tutte le criticità derivanti da  simili areali sul piano idrogeologico. Inoltre, la modificazione del micro clima in que-sti ultimi anni evidenzia problematiche alluvionali ricorrenti, con danni alle produ-zioni agricole e costi fuori mercato, a periodi prolungati di siccità devastanti per le produzioni cerealicole e foraggere.” Secondo Confagricoltura ci sarebbero dunque tutte le condizioni, tenuto conto che la revisione della classificazione, prevista con cadenza quinquennale, non è mai stata compiuta. "Considerato che la delimitazione non ha mai subito alcuna modifica  da diciassette anni - conclude il presidente Tocchi - si rende necessario, a nostro avviso, aprire un immediato confronto con le Istitu-zioni e le parti sociali al fine di appurare con certezza l’attualizzazione della norma. Tale richiesta giunge in un momento delicato per il comparto agricolo della Provincia di Grosseto ed in particolare modo per il Comune di Grosseto, e che si colloca in un’ottica di confronto istituzionale che non può prescindere dalla necessità di inter-venire in zone dove l’espressione produttiva agricola rappresenta il principale, se non unico, elemento di sviluppo.” Nel corso della assemblea sono emersi altri ele-menti tra cui la necessità di sviluppare un nuovo programma per l’orticoltura e la frutticoltura, prevedendo una gestione delle risorse idriche per mezzo dei consorzi  irrigui. Apprezzato l’intervento del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Co-lonna che ha avuto parole di ringraziamento per l’iniziativa lanciata da Confagricol-tura, come soddisfazione rispetto alle proposte contenute nella relazione di Tocchi, è stata manifestata da Diana Theodoli Pallini, membro dell’esecutivo nazionale di Con-fagricoltura, che ha ricordato le parole d’ordine declinate dalla nuova presidenza nazionale. “Lobby sindacale, impresa e orgoglio di apparenza - ha spiegato - le ho pienamente ritrovate nei contenuti espressi da Confagricoltura Grosseto.”



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